La conversione in biologico

L’agricoltura biologica dispone di un grande potenziale: la domanda di prodotti bio cresce e i consumatori hanno fiducia in questo tipo di approccio all’agricoltura. La produzione tuttavia non riesce a stare al passo con la crescente domanda di prodotti biologici. Dopo l’aumento registrato negli scorsi anni, le superfici condotte col metodo biologico negli ultimi tempi sono continuate a crescere. Abbiamo avuto una diminuzione soprattutto dei produttori agricoli (-3,7%), mentre crescono i trasformatori (+ 3,5%). Alla diminuzione degli operatori fa riscontro un netto aumento delle superfici (biologiche o in conversione – (1.113.742 ha, +0,6% rispetto all’anno precedente). In pratica, abbiamo meno aziende agricole biologiche ma di maggiori dimensioni. Quali sono le motivazioni che spingono l’agricoltore a compiere questo importante ma difficile passo verso il biologico?

Il biologico genera maggiori entrate

Enrate dal biologicoIl reddito agricolo annuo delle aziende bio nelle zone di pianura, collinari e di montagna in media è superiore rispetto al reddito delle aziende agricole convenzionali. (studio di Agroscope Reckenholz-Tänikon per gli anni dal 2006 al 2008).

Contrariamente ai pareri ampiamente diffusi, uno studio del FiBL mostra inoltre che la situazione economica della maggior parte delle aziende bio analizzate è migliore rispetto alle aziende convenzionali anche senza i contributi bio (fonte: Jürn Sanders, Hiltrud Nieberg, Frank Offermann, 2010: Is organic farming still financially attractive in Switzerland? Frick: FiBL). La conversione al biologico conviene anche dal lato finanziario.

Il biologico sviluppa buone prospettive economiche

Il numero di aziende biologiche è in costante crescitaLe cifre di vendita dei prodotti bio a lungo termine registrano uno sviluppo positivo. Il 2009 è stato il terzo anno consecutivo con cifre di vendita in netto aumento nel commercio di derrate alimentari (+ 7% rispetto all’anno precedente). È degno di nota il fatto che hanno registrato una crescita tutti i gruppi di prodotti biologici. Della crescente domanda non approfitta solo il commercio al dettaglio ma anche i venditori diretti. Ambedue nel 2009 hanno aumentato la cifra d’affari del 11 % rispetto all’anno precedente. Le cifre mettono in risalto come il biologico si sia affermato soprattutto grazie ad un’offerta dinamica di prodotti sul mercato che attirano sempre nuovi acquirenti. Nemmeno la crisi economica degli ultimi anni ha frenato la crescita del biologico (grafico a dx).

Nel biologico consumi sempre in crescita

I consumi di prodotti biologici sono in crescitaI prodotti bio negli scorsi anni non hanno solo registrato un aumento del giro d’affari, bensì godono anche di un sostegno ideale crescente da parte del cliente.
Si è affermato uno stile di vita sostenibile, che implica anche il consumo di prodotti bio. Circa il 60% di tutti i consumatori acquista più volte al mese prodotti bio (grafico a dx). La provenienza locale dei prodotti biologici è per molti consumatori un criterio importante. Le motivazioni di queste scelte sono molteplici: processi produttivi trasparenti, brevi vie di trasporto, nostalgia della genuinità, consumo patriottico, ecc. L’agricoltura biologica soddisfa in larga misura queste esigenze dei consumatori.

Il biologico esige conoscenza e competenza professionale

Agronomi specializzati in coltivazioni biologicheGli agricoltori si trovano spesso a confrontarsi con la sfida di gestire con successo la propria azienda senza l’impiego di prodotti chimici di sintesi. La competenza professionale degli operatori del biologico riacquista importanza. Competenza professionale significa essere in possesso di competenze ed informazioni che consentono l’impiego non solo di tecniche collaudate, ma anche strumenti innovativi. Questi devono essere applicati al momento giusto in modo efficace preservando il suolo per ottenere il successo desiderato.

Con il biologico si preserva l’ambiente

Le colture biologiche preservano l'ambienteIl filo conduttore in agricoltura biologica è la gestione in armonia con la natura. I processi biologici naturali vanno favoriti e i cicli delle risorse ampiamente chiusi. Ciò non è sempre semplice ma può essere raggiunto accordando in modo ottimale le piante, il suolo, gli animali e l’uomo con l’azienda. Con la concimazione organica, la lavorazione delicata del suolo e la rinuncia a prodotti fitosanitari nocivi, l’agricoltore favorisce ed ottiene una buona biodiversità. Si migliora così la fertilità del suolo, la struttura e si previene l’erosione. Il capitale del contadino, un suolo fertile, sarà quindi preservato anche per le generazioni future.

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Andrea Pietrobelli: Agronomo a Vicenza. EMail: andrea.pietrobelli@agricolturabiologica.eu Telefono: +39 334 1099755